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Matteo Benti
(Maclodio 1578/80 - Brescia? post 1661)
Nato a Maclodio nel periodo
1578/80 (la dichiarazione dell'età sulle polizze d'estimo
raramente è precisa), si trasferì a Brescia giovanissimo (c.
1597). Di Matteo Benti il De Piccolellis parla come di antico
facitore di liuti, anteriore a Gasparo da Salò, mentre in
realtà è contemporaneo del Maggini. La sua professione di
liutaio è riscontrabile dalla polizza del 1637 sebbene esista
una polizza del 1634 nella quale non dichiara la professione ma
asserisce di possedere una bottega per suo uso. La bottega è
collocata in contrada di S. Antonio (l'odierna via Cairoli) nelle
immediate vicinanze di quella che fu dei Micheli, come si può
accertare dalle coerenze della casa dichiarate dal Benti
(Giuseppe Buffalo aveva sposato Camilla, figlia di Giovanni di
Pellegrino). La moglie del Benti fu sepolta il 16 agosto 1661, ma
di Matteo finora non è stata trovata traccia della morte. Di
Matteo Benti si ricorda un liuto ricco di intagli al
Museo del Conservatorio di Parigi, strumento mai trovato. Forse
si tratta della cetera esistente in quel Museo, che però più
realisticamente è da attribuire a Girolamo Virchi. Sebbene la
sua attività sia ampiamente documentata per un periodo di quasi
trent'anni, rimangono pochi strumenti a lui attribuiti. Come egli
stesso dichiara, fu anche costruttore di cetere, uno strumento a
pizzico che ebbe larga diffusione nel '500 e '600 a Brescia, ma
vide un irrimediabile declino e una probabile distruzione degli
strumenti con i secoli successivi. Del grande numero di cetere
costruite a Brescia ne rimangono pochissime, solo quelle di più
pregevole fattura. Un suo violino fu apprezzato da Tartini per
l'ottima sonorità.
23 marzo 1637 - Brescia
«Quarta Joannis
Poliza delli Beni crediti et debiti di me Mattheo filio quondam
Gio: Giacomo di Benti habitatori Brixia gia' anni 40 in contrada
di santo Antonio con Essercitio di far Cittere et altri
Instrumenti
Io Mattheo sudetto d'anni 57
Chiara Dea mia moglie 46
Beni in Brescia
Una casa di stanze tre terranee et sei superiori con cortesella
et pozzo nella quale vi ha regresso altre persone ad andar per
aqua qual è per mio uso in contrada di santo Antonio coherentie
a mattina et sera strada, a mezzo dì Joseffo di Buffali, a' sera
li heredi di Horadi di Ferrazzi val
Beni sopra il Territorio di Camignone
Una pezza di terra aradora et vidata in contrada della Rovere
detta la Rovere di piò tre tavole 18 a' sera pure della terra
coherentie a' mattina il ser Agostino et nepoti di Coradelli, a'
mezzo dì et sera strada, a' monte Agostino et fratelli di
Prestini val al piò
Item un'altra pezza di terra sopra il territorio di Valenzano di
piò doi tavole 19 aradora et vidata in contrada della Montesella
a' mattina pure della terra coherentie a' mattina Piero Valotto
detto il Giavarino, a mezzo dì strada, a' monte Gio Antonio
Pelora detto di Olivini a' sera messer Antonio e Francesco
fratelli di Spini qual val al piò
Crediti
Scodo livello a' cinque per cento da Francesco di Bertoli in
Brescia sopra il capitale di scudi 11 quanta fanno di planetta L.
20
Debiti
Pago censo a' sette e mezzo per cento a' Francesco di Ragni da
Montesello contante sopra il capitale di lire trecento trentatre
planetta per resto della sudetta pezza di terra sopra il
territorio di Valenzano L. 333
Item pago livello a' cinque per cento al sudetto Francesco di
Ragni sopra il capitale di lire ducento ottanta otto planetta per
resto della sudetta pezza di terra L. 288
Pretentioni
Pretendo dalli eredi del quondam Lorenzo Rizzaio in Brescia scudi
sedeci per virtu de legatto del quondam R.do s. Antonio Pella
sopra quali pende lite
23 Martij 1637».
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