Giovanni Busi
Suonatore, c. 1520 - Digione

 

Battista Doneda

(Brescia ? c. 1529 - Brescia 19 gennaio 1610)

Battista Doneda è discendente da una famiglia di orafi che effettuavano la doratura di armi. All'epoca la doratura di spade e armature era assai richiesta e Brescia aveva una importante attività in questo senso. La ragione per cui Battista svolge la professione di liutaio è legata alla parentela con i Micheli. Nelle polizze d'estimo del Doneda e di Pellegrino Micheli si ricava che erano cognati. Battista lo troviamo registrato in alcuni atti notarili sia con Zanetto, sia con Pellegrino Micheli. Questo è un forte indicatore che egli operò professionalmente nella bottega dei Micheli. Se si aggiunge che nel Registro dell'Estimo e nelle Custodie Notturne del 1568 egli viene indicato come laborator (cioè lavoratore, dipendente) la probabilità appare assai concreta. La documentazione complessiva è interessante e delinea con efficacia la sua professione. Non si conoscono strumenti di sua mano, probabilmente tutta la sua energia lavorativa è confluita nelle opere dei Micheli. L'interesse documentario per questo personaggio è, nel particolare, legato alle primissime dichiarazioni in assoluto di costruttore di violini. Le successive dichiarazioni sono più variegate, ma mantengono nell'essenza l'alta professionalità del Doneda e dei Micheli. I due figli maschi svolsero uno l'attività di tesadro, l'altro quella di intagliatore. Se i suoi lavori d'intaglio fossero diretti anche verso gli strumenti musicali è cosa non rilevata, unico indizio è la presenza di Bernardino all'atto dotale di una figlia di Gasparo da Salò, presenza che presuppone una certa famigliarità.

12 gennaio 1562 - Brescia
«Die Xii Ianuarii 1562
Quarta Io[annis]
Poliza di Paulo, quondam di Hieronimo de Oneda, abitante Bressa.

Teste
Ditto Paulo di età de anni 63, qual è sordo
Io. Baptista suo filiolo di anni 33, qual fa di violini
Anna molie di detto Io. Baptista di anni 37
Isabetta sua filiola di anni 11
Bernardì suo filiolo di anni 6
Hieronimo suo filiolo di anni 4
Isabella sua filiola di anni 2

Beni
Una casa in la città di Bressa, in la contrada di Santo Antonio per suo uso.
Un dominio diretto fondato sopra una peza di terra ala Mandoloza, qual è di lire 300 la proprietà seu cavedale, et scode di livello lire quindese di planette al anno da Venturino revendarolo di biava, appresso al granarolo, cioè L. 300
Del qual ne va detratto la sorte di soldi sei e dinari trei che se paga ogni anno al Reverendo messer Augusto Zenide, canonico di Domo, qual è livello perpetuo.
Un altro dominio diretto qual è sopra una casa in Bressa, in la Contrada di S. Antonio, cum refoss de scoder di livello ogni anno lire 14 planette, qual livello paga messer Fraschino di Federici la sorte è L. 250
Un altro dominio diretto di lire 184, quale sono depositate perché sono investite, et non ha trovato di investirle, perché il livellaro, qual è lo herede di Francesco Costa, ovver il suo tutor, se voleva affranchar et perché non se trovato di investirli, et non li conte livello alcuno al presente et li vol levar per sostentarse.

Debiti
A maestro Zanetto seu ali soi heredi per refosa fatta al ditto Io. Baptista, suo filiolo, como appar per uno scritto fatto per messer Io. Iacomo Barocetto L. 100
A più persone et ancora per talie L. 50».

 
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