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Battista Micheli
(c. 1568 - ante 1615)
Battista Micheli è inserito nell'ambito
della liuteria bresciana per una registrazione del 1606 nella
quale risulta aggregato alla bottega del padre, Pellegrino. Nella
registrazione appare chiaramente la sua professione di cithararij
cioè costruttore di cetere. Tale appellativo Battista lo
condivide con il fratello Giovanni. I documenti relativi a
Battista sono pochissimi, e solo quello citato parla della sua
professione. Non si conoscono strumenti di sua mano, è
verosimile che la sua attività lavorativa sia confluita nella
bottega paterna. Nel 1609, dopo la morte del padre, Battista si
sposa con Caterina di S. Gallo dalla quale avrà una figlia a cui
fu dato lo stesso nome della madre, vivente nel 1615, quando
Battista risulta già defunto.
1606 - Brescia
«Quadra IV di S. Giovanni
Magister Peregrinus quondam Zanetti de Michaellis citharedi
pro 3.° Joannes
pro 3.° Baptista eius filii cithararij
apud S. Franciscum
solvis a Peregrinus per Franciscum eius filio pro parte in domo
Solverunt pro 2.° e 3.° in domo».
20 luglio 1609 - Brescia
Regesto: «Baptistam filius quondam ser Pelegrini de
Michaelis» riceve da Antonio di S. Gallo, padre della moglie
Caterina, la dote di lire planette 885, parte in denaro contante
e parte in buoni mobili, altre 250 lire planette verranno pagate
da Antonio entro il termine di un anno.
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