Chiesa S. Francesco - Brescia
Tarsie di Benedetto e Battista Virchi
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Benedetto Virchi
(Brescia ? c. 1520 - post 1568)
Benedetto Virchi appartiene ad una
famiglia la cui occupazione primaria era quella di costruire
zoccoli. Con questa attività troviamo registrati in vari
documenti il padre di Benedetto, Bernardino /1, i fratelli
Battista e Marcantonio, il figlio e il nipote di Marcantonio.
Anche Benedetto non trascura questa attività. Lo si desume dalla
polizza d'estimo nella quale di dichiara debitore di un cortelaro,
di un confetor e un peliciaro, cioè un
costruttore di coltelli, un conciatore di cuoio e un altro che
fornisce pelliccia o prodotti similari. Tuttavia, Benedetto
svolge anche altre attività. Sicuramente lavorò all'intarsio,
di lui e del fratello Battista rimangono splendide tarsie
rappresentanti la passione di Cristo nella chiesa di S.
Francesco. Noi lo possiamo ricordare per l'altra sua attività,
quella di costruttore di cetere, come si desume dalla sua polizza
d'estimo del 1568. Si tratta dell'unica registrazione in tal
senso delle poche a lui relative, giustificato dal fatto che le
altre registrazioni portano l'attività del padre, com'era in uso
quando un personaggio era largamente conosciuto. É assai
difficile stabilire chi introdusse l'attività di liuteria nella
famiglia Virchi, se Benedetto o Girolamo. Certamente l'attività
musicale dei Virchi è altrettanto pregnante di quella di
zoccolaio. Entrambi i liutai ebbero un figlio che si distinse,
Paolo, figlio di Girolamo, fu musicista eccellente, Bernardino
/2, figlio di Benedetto fu organaro di rilievo, allievo degli
Antegnati. La quadra prima di S. Alessandro, e più
specificatamente «il borgo», sono da identificare con l'attuale
corso Cavour, nella parte a sud dell'omonima chiesa di S.
Alessandro.
1568 - Brescia
«Prima Alexandri 112
Poliza de mi Benedeto quondam maestro Bernardì di Virche.
Sono de anni 48
Lucia mia moier de anni 36
Claudio mio feliolo de anni 14
Fortuna de anni 10
Lucretio de anni 5
Bernardì de anni 3
Debite
A messer Lonis cestaro L. 8
A messer Iacomo cortelaro L. 11
A messer Francesco Cof confetor L. 6
A messer Zovà Antonio More pelicciaro L. 6
A messer Batista Roda L. 10
A maestro Marco Confetor L. 6
Ala Magnifica Comunità de fito de casa L. 12
Ala Magnifica Comunità L. 50
Quelo che cavo de fito de una parte della casa a maestro Batista
di Virche L. 18
Item roba che me ritrovo de l'arte mia de le citere
L. 20
Bene dotale in bene mobile de mia moier L. 1500».
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